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Il mio percorso di vita, professionale e politico, fatto di impegno e di valori.

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La mia idea di politica si basa su proposte concrete e realizzabili. Le critiche sterili non fanno bene al nostro terriorio, servono dei piano di sviluppo attuabili nel breve periodo.

Dalla Carta dei Valori del Centro alle infrastrutture in Sicilia, passando per le proposte per il mezzogiorno fino ad arrivare al Recovery Fund.

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📌 Non si può non condividere la posizione assunta dal premier Mario Draghi in merito alla disponibilità dei vaccini e all’obbligo, da parte delle case che li producono, di rispettare gli impegni contrattuali assunti con i vari Paesi. 

Linea dura quindi nel caso di inadempienze. Il summit europeo ha sposato questa linea proposta dal nostro presidente del Consiglio perché con la vita non si scherza e in gioco ci sono vite umane, l’economia, il lavoro, il futuro dei nostri figli. Proprio per questo serve chiarezza e responsabilità da parte di tutti. Le Big Pharma, laddove non rispettassero gli obblighi contrattuali, devono risponderne. Bene anche il via libera ai passaporti vaccinali, ossia quei certificati che consentiranno a chi ha ricevuto le dosi di viaggiare. 
Sono 51 milioni le dosi di vaccini distribuiti complessivamente nell’Unione Europea e solo all’8% di europei è stato somministrata la prima dose. Vanno verificati i casi di eventuali discriminazioni ai danni di alcuni Paesi nella distribuzione delle fiale a vantaggio di altri. Di sicuro serve certezza sulle date di consegna in modo da poter organizzare una campagna di vaccinazione adeguata. 
C’è poco tempo a disposizione. 
E nessun altro errore potrà essere accettato impunemente

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Per rimanere sempre aggiornati basta un click qui⤵️ t.me/SaverioRomano

Attenzione, competenza e rispetto assoluto del mandato ricevuto, del programma e del cronoprogramma è quello che il Paese si aspetta dal Governo Draghi. #forzasaverio #CANTIEREPOPOLARE

Onorevole buon pomeriggio mi sembra che draghi e un po rilassato e i carburanti e gli alcisie che deve controllare

Condivido il suo pensiero onorevole

2 giorni fa

Saverio Romano

📌 La campagna di vaccinazione contro il Covid, iniziata in Italia lo scorso 27 di dicembre è un punto qualificante del governo Draghi perché consentirà di ripartire.

Ad oggi non è entrata a regime: dopo la prima distribuzione di 9.750 dosi, il 30 dicembre Pfizer ha consegnato la prima partita da 469.950 dosi prevista per l’Italia, come da contratto siglato con l’Unione Europea. Da quel giorno le Regioni, che in Italia gestiscono l’organizzazione della sanità, hanno avuto a disposizione una quantità sufficiente di fiale per dare avvio alla campagna vaccinale negli ospedali e nelle case di cura per proteggere le persone più a rischio contagio. La situazione, aggiornata ad oggi 25 febbraio è la seguente: è stato vaccinato con la prima dose il 4,11% della popolazione e con entrambe le dosi il 2,24%. Siamo in ritardo.

È chiaro a tutti che più velocemente viene condotta la campagna vaccinale e più si contrasterà la diffusione del virus, salvando molte vite e consentendo all’economia e alla produzione di rimettersi in piedi. I numeri e il confronto con la situazione degli altri Paesi ci dicono che siamo in ritardo di un mese.
Le cause? Ritardi nelle forniture da parte delle case farmaceutiche o a disservizi delle Regioni nella somministrazione delle dosi a loro disposizione.

La programmazione prevedeva per il primo trimestre dell’anno (gennaio-marzo) 14.507.000 di dosi che dovevano essere messe a disposizione dell’Italia, tra Pfizer, Astrazeneca e Moderna. Il che si traduce in una media di 4.800.000 iniezioni al mese, tra prime e seconde dosi.
Nel secondo trimestre (aprile-giugno) è prevista un’accelerazione che dovrebbe portare a oltre 60 milioni di dosi.
L’obiettivo è l’immunità di gregge.
È chiaro a tutti che il governo Draghi dovrà cambiare molti parametri relativi all’organizzazione per la vaccinazione che consenta tempi più veloci e una somministrazione più capillare.
... Vedi altroVedi meno

📌 La campagna di vaccinazione contro il Covid, iniziata in Italia lo scorso 27 di dicembre è un punto qualificante del governo Draghi perché consentirà di ripartire. 

Ad oggi non è entrata a regime: dopo la prima distribuzione di 9.750 dosi, il 30 dicembre Pfizer ha consegnato la prima partita da 469.950 dosi prevista per l’Italia, come da contratto siglato con l’Unione Europea. Da quel giorno le Regioni, che in Italia gestiscono l’organizzazione della sanità, hanno avuto a disposizione una quantità sufficiente di fiale per dare avvio alla campagna vaccinale negli ospedali e nelle case di cura per proteggere le persone più a rischio contagio. La situazione, aggiornata ad oggi 25 febbraio è la seguente: è stato vaccinato con la prima dose il 4,11% della popolazione e con entrambe le dosi il 2,24%. Siamo in ritardo.

È chiaro a tutti che più velocemente viene condotta la campagna vaccinale e più si contrasterà la diffusione del virus, salvando molte vite e consentendo all’economia e alla produzione di rimettersi in piedi. I numeri e il confronto con la situazione degli altri Paesi ci dicono che siamo in ritardo di un mese. 
Le cause? Ritardi nelle forniture da parte delle case farmaceutiche o a disservizi delle Regioni nella somministrazione delle dosi a loro disposizione.

La programmazione prevedeva per il primo trimestre dell’anno (gennaio-marzo) 14.507.000 di dosi che dovevano essere messe a disposizione dell’Italia, tra Pfizer, Astrazeneca e Moderna. Il che si traduce in una media di 4.800.000 iniezioni al mese, tra prime e seconde dosi. 
Nel secondo trimestre (aprile-giugno) è prevista un’accelerazione che dovrebbe portare a oltre 60 milioni di dosi. 
L’obiettivo è l’immunità di gregge. 
È chiaro a tutti che il governo Draghi dovrà cambiare molti parametri relativi all’organizzazione per la vaccinazione che consenta tempi più veloci e una somministrazione più capillare.

Commenta su Facebook 📌 La campagna di ...

Per rimanere sempre aggiornati basta un click qui⤵️ t.me/SaverioRomano

Sappiamo che i miracoli esistono e quindi restiamo fiduciosi che il Governo Draghi possa risolvere i tanti problemi del Paese in tempi brevi. Non sarà facile dare risposte immediate sul fronte sanitario ed economico che i cittadini ed il mondo produttivo attendono. #forzasaverio #CANTIEREPOPOLARE

Caro Saverio se non si sbrigano a fare arrivare i vaccini rischiamo una grossa perdita nella ripresa economica, nelle vite umane e nella futura generazione, perché metà degli Italiani saranno presi dalla grande malattia che è l’esaurimento, questo farà aumentare il costo della nostra sanità pubblica di parecchi miliardi e nel contempo verranno meno le forze lavoro, per cui spero che Draghi faccia di tutto per fare ripartire la macchina della vaccinazione 💪

Caro Saverio stamattina ascoltando Tg prima edizione si ribadiva il ritardo dell'Italia nella organizzazione del piano vaccinale. Siamo al 18º posto in Europa e le Regioni vanno ognuna per conto proprio.. Ora mi chiedo: è normale che non ci sia un piano vaccinale con linee guida a livello nazionale che preveda regole, tempi e vaccinazioni certi? È normale che ogni Regione vada per conto proprio? È normale che ci siano ancora dubbi di qualità dei tre vaccini più venduti? È normale che siano stati spesi 400.000/00 euro per ogni sede vaccinale chiamata Primula ed ora il bando sospeso? Ma c'è qualcosa di normale in questo Paese che non ci faccia arrossire?

È ora di accelerare pena il fallimento della campagna vaccinale e dell'intero sistema economico italiano.

Condivido il suo pensiero onorevole Saverio Romano

Credo che ci siamo stati errori ed omissioni quando si è stilato un contratto impegno con le Aziende farmaceutiche che dovevano garantire le forniture concordate del vaccino anti Covid nelle quantità e nei tempi, così non è stato e l'Europa non può permettersi di vedere decurtate le quantità stabilite. Certo è molto delicato andare in contenzioso con questi colossi del farmaco ma non possiamo subire un tale modo di operare soprattutto in questo delicato momento. Confido nella capacità di questo Governo e del premier Draghi per risolvere questo problema.

Mah.... c’è qualcosa che non mi convince

Ma è mai possibile che una potenza tecnologicamente avanzata come l'Europa non riesca a produrre un vaccino in casa propria, anziché andare ad elemosinare in America, Russia , e Inghilterra? Pure sta gran soddisfazione all'Inghilterra! Esce dalla UE e la stessa Europa si sottomette! Ma gli Stati europei non si vergognano?

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Non si può non condividere la posizione assunta dal premier #Draghi in merito alla disponibilità dei #vaccini e all’obbligo, da parte delle case che li producono, di rispettare gli impegni ... contrattuali assunti con i vari Paesi.
Linea dura nel caso di inadempienze

La campagna di #vaccinazione contro il #Covid è un punto qualificante del governo #Draghi.
Ad oggi non è ancora entrata a regime.
Questo governo dovrà cambiare molti parametri relativi ... all’organizzazione, consentendo tempi più veloci e una somministrazione più capillare.

Merita massima considerazione la protesta dei lavoratori dello #spettacolo e della #cultura, pesantemente penalizzati dal Covid
Il nostro Paese non può permettersi disattenzioni nei confronti di un ... settore come questo, essenziale per la libertà di espressione e per la democrazia

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